1: Labirinto – Sulle tracce del Labirinto

labirinto (meno com. laberinto) s. m. [dal lat. labyrinthus, gr. λαβύρινϑος, voce di origine preellenica]. – 1. Nome di alcune leggendarie costruzioni architettoniche dell’antichità, di struttura ingegnosa e talmente complicata, per intreccio di stanze, corridoi, gallerie, da rendere assai difficile l’orientamento e quindi l’uscita a chi vi fosse entrato: il l. di Creta, quello costruito, secondo il mito, da Dedalo per il Minotauro, il mostruoso figlio di Minosse. 2. a. Per estens., qualsiasi edificio o complesso di edifici in cui sia difficile orientarsi

Enciclopedia Treccani

 

 

Il Labirinto è uno dei simboli più antichi, diffusi ed universali.

Infatti è presente in tutto il pianeta, dalle Americhe fino all’India.

Per iniziare a comprenderlo partirei dalla cosa più importante: cos’è il Labirinto nella nostra percezione comune?

È il luogo per eccellenza dove ci si perde perché una volta al suo interno è difficile trovare la via d’uscita.

Ora, visto che nessuno costruisce labirinti dove fare perdere le persone, perché questa parola mantiene ancora oggi un uso comune?

Perché diciamo ancora “mi trovo in un dedalo” di strade o che una città “è un labirinto” o che ci siamo smarriti in un labirinto mentale?

Queste parole potreste sentirle ripetere da adulti e bambini in ogni momento.

Per questo l’immagine che ho scelto è la prima che mi ha dato il web.

 

Emanuele Giuseppe Casula

2017-09-21T16:18:36+00:00